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Superbonus 110%: possibile proroga per i condomini? Quali sono i possibili scenari?

La proroga del Superbonus 110% al 2024 è una misura importante per promuovere l'efficientamento energetico e la sicurezza antisismica degli edifici. La proroga con detrazione fiscale del 110% è lo scenario più vantaggioso per tutti i soggetti coinvolti, in quanto consentirebbe di completare i lavori già avviati e raggiungere gli obiettivi ambientali. Tuttavia, la proroga con detrazione fiscale ridotta potrebbe essere una soluzione a cui il governo italiano potrebbe ricorrere per ridurre il deficit pubblico.

Tabella dei Contenuti

La demonizzazione alimentata da fake news e incertezza rischia di bloccare i lavori già avviati

La proroga del Superbonus è necessaria

Il Superbonus 110%, proroga, riduzione o termine?

Il Superbonus 110%, introdotto dal Decreto Rilancio nel 2020, è stato un’importante misura di incentivazione per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici. 

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Tuttavia, la scadenza del Superbonus per i condomini è fissata al 31 dicembre 2023, e in vista dell’approvazione della Legge di Bilancio 2024, si discute di una possibile proroga.

La demonizzazione del Superbonus

La proroga del Superbonus è necessaria per consentire di completare i lavori già avviati e raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico e sicurezza antisismica.

Tuttavia, la proroga è ostacolata dalla demonizzazione del Superbonus, che viene spesso accusato di aver favorito le truffe, di aver generato un aumento dei prezzi dei materiali e di aver favorito la speculazione edilizia.

Le truffe: un problema marginale

Un elemento centrale della demonizzazione del Superbonus è l’accusa di aver favorito le truffe.

Secondo i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, al 30 giugno 2023, sono stati segnalati 24.000 casi di frode sul Superbonus, per un importo complessivo di 3,2 miliardi di euro.

Queste cifre sono certamente preoccupanti, ma è importante sottolineare che rappresentano una percentuale molto bassa dell’intero volume di interventi realizzati con il Superbonus.

Secondo i dati dell’ENEA, al 30 giugno 2023, sono stati realizzati interventi di Superbonus per un valore complessivo di 45,3 miliardi di euro.

Questo significa che le truffe rappresentano solo il 7% del totale degli interventi.

Fake news e incertezza

La demonizzazione del Superbonus è stata alimentata anche da una serie di fake news, che hanno contribuito a creare un clima di sfiducia nei confronti dell’agevolazione.

Una delle fake news più diffuse è quella secondo cui il Superbonus avrebbe generato un aumento dei prezzi dei materiali.

In realtà, i dati non confermano questa tesi. Secondo l’Istat, l’aumento dei prezzi dei materiali è iniziato già nel 2021, ben prima dell’introduzione del Superbonus.

Possibili scenari sulla prossima Legge di bilancio 2024

Scenario 1: Proroga del Superbonus al 2024 con detrazione fiscale del 110%

Questo scenario è quello più auspicabile, in quanto consentirebbe di completare i lavori già avviati e raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico e sicurezza antisismica.

Risvolti socio economici e legali

  • Tra condomini ed imprese:
    • I condomini sarebbero soddisfatti di poter completare i lavori già avviati e ottenere i benefici economici e ambientali del Superbonus.
    • Le imprese avrebbero la possibilità di continuare a lavorare e generare nuovi posti di lavoro.
    • Il rapporto tra condomini e imprese sarebbe positivo, in quanto entrambi i soggetti avrebbero interesse a completare i lavori senza nessuna rinegoziazione dei contratti già in essere.
  • Tra imprese e professionisti:
    • I professionisti avrebbero la possibilità di continuare a lavorare e vedere gli utili per il lavoro già effettuato.
    • Il rapporto tra imprese e professionisti sarebbe positivo, in quanto entrambi i soggetti avrebbero interesse a completare i lavori.
  • Tra associazioni di categorie e stato:
    • Le associazioni di categorie sarebbero soddisfatte della proroga del Superbonus, in quanto consentirebbe di salvaguardare gli interessi dei loro associati.
    • Lo stato sarebbe soddisfatto della proroga del Superbonus, in quanto consentirebbe di raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico e sicurezza antisismica.
    • Il rapporto tra associazioni di categorie e stato sarebbe positivo, in quanto entrambi i soggetti avrebbero interesse a raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico e sicurezza antisismica.
  • Tra stato ed Europa:
    • Lo stato sarebbe in linea con i requisiti richiesti dall’Europa per la protezione ambientale.
    • L’Europa sarebbe soddisfatta della proroga del Superbonus, in quanto consentirebbe all’Italia di raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico e sicurezza antisismica.
    • Il rapporto tra stato ed Europa sarebbe positivo, in quanto entrambi i soggetti avrebbero interesse a raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico e sicurezza antisismica.

Confronto con i requisiti richiesti dall'Europa al fine della protezione ambientale:

Il Superbonus 110% è un’agevolazione fiscale che ha l’obiettivo di promuovere l’efficienza energetica e la sicurezza antisismica degli edifici. Questo obiettivo è in linea con i requisiti richiesti dall’Europa, che ha stabilito che gli Stati membri dovrebbero adottare misure per promuovere queste politiche.

Costo per lo stato nel non rispetto degli accordi con l'Europa e possibili sanzioni applicate all'Italia:

In caso di non proroga del Superbonus 110%, l’Italia incorrerebbe in sanzioni da parte dell’Europa. Queste sanzioni potrebbero consistere in multe o in altre misure restrittive. Con una proroga l’Italia sarebbe più vicina al rispetto degli accordi.

Conclusioni

In conclusione, la proroga del Superbonus al 2024 con detrazione fiscale del 110% è la soluzione più auspicabile, in quanto consentirebbe di raggiungere gli obiettivi ambientali e di promuovere la crescita economica.

Scenario 2: Proroga del Superbonus al 2024 con detrazione fiscale ridotta

Questo scenario sarebbe meno positivo, in quanto ridurrebbe l’incentivo agli investimenti e potrebbe portare a un rallentamento dei lavori.

Risvolti socio economici e legali

  • Tra condomini ed imprese:
    • I condomini potrebbero essere insoddisfatti o impossibilitati ad una detrazione fiscale ridotta, in quanto potrebbero essere portati a ridurre al minimo gli interventi (non ottenendo la prestazione massima) o impossibilitati ad affrontare l’investimento per mancanza di fondi.
    • Le imprese potrebbero essere meno propense a investire in lavori con una detrazione fiscale ridotta, oltre che costretti a non effettuare gli interventi.
    • Il rapporto tra condomini e imprese potrebbe essere più difficile, in quanto entrambi i soggetti potrebbero avere interesse a negoziare condizioni più favorevoli o potrebbero avviare procedimenti giudiziari per il recupero delle spese sostenute o dei mancati guadagni.
  • Tra imprese e professionisti:
    • I professionisti vedrebbero il loro intervento nuovamente sminuito.
    • Il rapporto tra imprese e professionisti potrebbe essere più difficile, in quanto entrambi i soggetti potrebbero avere interesse a negoziare condizioni più favorevoli.
  • Tra associazioni di categorie e stato:
    • Le associazioni di categorie potrebbero essere insoddisfatte della proroga del Superbonus con detrazione fiscale ridotta, in quanto potrebbe non essere sufficiente per incentivare gli investimenti.
    • Lo stato potrebbe essere soddisfatto della proroga del Superbonus con detrazione fiscale ridotta, in quanto consentirebbe di ridurre il costo dell’agevolazione fiscale.
    • Il rapporto tra associazioni di categorie e stato potrebbe essere più difficile, in quanto entrambi i soggetti potrebbero avere interessi divergenti.
  • Tra stato ed Europa:
    • Lo stato potrebbe non essere in linea con i requisiti richiesti dall’Europa per la protezione ambientale.
    • L’Europa potrebbe essere insoddisfatta della proroga del Superbonus con detrazione fiscale ridotta, in quanto potrebbe non essere sufficiente per raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico e sicurezza antisismica.
    • Il rapporto tra stato ed Europa potrebbe essere più difficile, in quanto entrambi i soggetti potrebbero avere interessi divergenti.

Confronto con i requisiti richiesti dall'Europa al fine della protezione ambientale:

La proroga del Superbonus con detrazione fiscale ridotta potrebbe non essere sufficiente per incentivare gli investimenti necessari per raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico e sicurezza antisismica.

Costo per lo stato nel non rispetto degli accordi con l'Europa e possibili sanzioni applicate all'Italia:

In caso di proroga del Superbonus con detrazione fiscale ridotta, l’Italia potrebbe incorrere in sanzioni da parte dell’Europa. Queste sanzioni potrebbero consistere in multe o in altre misure restrittive.

Conclusioni

La proroga del Superbonus 110% al 2024 con detrazione fiscale ridotta è uno scenario meno vantaggioso rispetto alla proroga del Superbonus al 2024 con detrazione fiscale del 110%. Tuttavia, potrebbe essere una soluzione a cui il governo italiano potrebbe ricorrere per ridurre il deficit pubblico.

Scenario 3: Non proroga del Superbonus 110%

Questo scenario sarebbe il meno auspicabile, in quanto impedirebbe di completare i lavori già avviati e raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico e sicurezza antisismica.

Risvolti socio economici e legali

  • Tra condomini ed imprese:
    • I condomini potrebbero essere insoddisfatti dell’interruzione dei lavori già avviati.
    • Le imprese potrebbero subire perdite economiche, in quanto potrebbero essere costrette a interrompere i lavori.
    • Il rapporto tra condomini e imprese potrebbe essere compromesso, in quanto entrambi i soggetti potrebbero avere interesse a ottenere un risarcimento.
  • Tra imprese e professionisti:
    • I professionisti potrebbero subire perdite economiche, in quanto potrebbero essere costretti a interrompere i lavori o a ridurre i prezzi.
    • Il rapporto tra imprese e professionisti potrebbe essere compromesso, in quanto entrambi i soggetti potrebbero avere interesse a ottenere un risarcimento.
  • Tra associazioni di categorie e stato:
    • Le associazioni di categorie potrebbero essere insoddisfatte della non proroga del Superbonus, in quanto potrebbe avere un impatto negativo sulle imprese e sui professionisti.
    • Lo stato potrebbe essere insoddisfatto della non proroga del Superbonus, in quanto potrebbe non raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico e sicurezza antisismica.
    • Il rapporto tra associazioni di categorie e stato potrebbe essere compromesso, in quanto entrambi i soggetti potrebbero avere interessi divergenti.
  • Tra stato ed Europa:
    • Lo stato potrebbe non essere in linea con i requisiti richiesti dall’Europa per la protezione ambientale.
    • L’Europa potrebbe essere insoddisfatta della non proroga del Superbonus, in quanto potrebbe non raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico e sicurezza antisismica.
    • Il rapporto tra stato ed Europa potrebbe essere compromesso, in quanto entrambi i soggetti potrebbero avere interessi divergenti.

Confronto con i requisiti richiesti dall'Europa al fine della protezione ambientale:

La non proroga del Superbonus 110% non sarebbe in linea con i requisiti richiesti dall’Europa per la protezione ambientale. Infatti, l’UE ha stabilito che gli Stati membri dovrebbero adottare misure per promuovere l’efficienza energetica e la sicurezza antisismica.

Costo per lo stato nel non rispetto degli accordi con l'Europa e possibili sanzioni applicate all'Italia:

In caso di non proroga del Superbonus 110%, l’Italia incorrerebbe in sanzioni da parte dell’Europa. Queste sanzioni potrebbero consistere in multe o in altre misure restrittive.

Conclusioni

La non proroga del Superbonus 110% al 2024 è uno scenario meno vantaggioso rispetto alla proroga del Superbonus al 2024 con detrazione fiscale del 110% o con detrazione fiscale ridotta. Inoltre, sarebbe in contrasto con i requisiti richiesti dall’Europa per la protezione ambientale.

Fonti

Ecco le fonti utilizzate per la stesura dell’articolo:

  • Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 119-121: questo decreto legge ha introdotto il Superbonus 110%, un’agevolazione fiscale che incentiva gli interventi di efficientamento energetico e di sicurezza antisismica degli edifici.
  • Direttiva 2018/2001/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2018, sull’efficienza energetica nell’edilizia: questa direttiva europea stabilisce i requisiti che gli Stati membri devono rispettare per promuovere l’efficienza energetica nell’edilizia.
  • Relazione annuale dell’ISTAT sull’economia italiana: questa relazione fornisce dati e informazioni sull’andamento dell’economia italiana, tra cui anche i dati sull’edilizia.
  • Sito web del Ministero dell’economia e delle finanze: questo sito web contiene informazioni sui provvedimenti fiscali adottati dal governo italiano, tra cui anche il Superbonus 110%.
  • Sito web dell’Agenzia delle entrate: questo sito web fornisce informazioni sulle agevolazioni fiscali, tra cui anche il Superbonus 110%.

 

Nel testo sono inoltre state utilizzate informazioni di carattere generale, che sono state reperite tramite ricerche su internet dai seguenti siti:

In conclusione

La proroga del Superbonus 110% al 2024 con detrazione fiscale del 110% è lo scenario più vantaggioso per tutti i soggetti coinvolti. Questo scenario sarebbe anche in linea con i requisiti richiesti dall’Europa per la protezione ambientale.

Tuttavia, la non proroga del Superbonus 110%, anche se non è in linea con i requisiti richiesti dall’Europa, potrebbe essere una soluzione a cui il governo italiano potrebbe ricorrere per ridurre il deficit pubblico ma riporterebbe l’Italia alla situazione economica precedente al Superbonus con la disastrosa ricaduta del mondo dell’edilizia nell’immobilismo, vanificando l’investimento fatto sino ad ora.

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