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Guida Dettagliata alla Compilazione della Dichiarazione di Rispondenza degli Impianti

Lo Studio 3D Revolution mette a disposizione degli impiantisti una guida dettagliata sulla compilazione della Dichiarazione di Rispondenza sugli impianti. Questa guida è fondamentale per garantire la conformità degli impianti alle normative e per sostituire la Dichiarazione di Conformità quando non è reperibile. Scopriamo come utilizzare questa guida per facilitare il processo di certificazione degli impianti.

Tabella dei Contenuti

Introduzione

La Dichiarazione di Rispondenza, o DIRI, è un documento che sostituisce la Dichiarazione di Conformità per gli impianti esistenti, quando il documento originale non è disponibile. Questo articolo illustra le caratteristiche, le differenze e l’importanza della DIRI nel contesto degli impianti edilizi.

Quando è Necessaria la Dichiarazione di Rispondenza?

La DIRI è richiesta quando la Dichiarazione di Conformità originale è smarrita o non reperibile. Introdotto con il D.M. 37/08, questo documento è essenziale per certificare la legalità di impianti installati tra il 1990 e il 2008. Nel caso di nuovi impianti o modifiche agli impianti esistenti dopo il 2008, si richiederà la Dichiarazione di Conformità.

Impianti Oggetto della Dichiarazione di Rispondenza

La DIRI riguarda una vasta gamma di impianti, tra cui:

  • Produzione, distribuzione e utilizzo dell’energia elettrica;
  • Impianti radiotelevisivi, antenne e parafulmini;
  • Riscaldamento e climatizzazione a fluido;
  • Impianti idrici;
  • Trasporto del gas allo stato liquido o aeriforme;
  • Sollevamento di persone o carichi tramite ascensori e montacarichi;
  • Impianti di protezione antincendio.

Contenuti e Struttura della Dichiarazione di Rispondenza

La DIRI richiede un’ispezione visiva dell’impianto, valutando la conformità alle normative dell’epoca di installazione. I documenti necessari includono schemi e planimetrie degli impianti, una relazione del professionista, prove e misurazioni specifiche, identificazione e abilitazione del professionista, riferimenti a dichiarazioni preesistenti e validazione con timbro.

Chi Può Redigere la Dichiarazione di Rispondenza?

La compilazione della DIRI richiede competenze specifiche. Possono redigerla:

  • Installatori abilitati con almeno 5 anni di esperienza e che ricoprono il ruolo di responsabile tecnico di un’impresa di installazioni;
  • Professionisti iscritti all’ordine (ingegneri o architetti) con almeno 5 anni di esperienza nel settore impiantistico.

I Passi Chiave per la Compilazione

Dati dell'Installatore

La Dichiarazione inizia con l’indicazione dei dati identificativi dell’installatore, inclusi i dettagli di registrazione presso la Camera di Commercio e l’eventuale iscrizione a registri professionali o albi di categoria.

Descrizione dell'Impianto

Nella presente sezione, si chiedono le informazioni relative all’impianto, accompagnate dalla dichiarazione di aver condotto un sopralluogo preliminare. Durante questa fase, sarà cruciale stimare l’anno di installazione dell’impianto. È altresì necessario fornire dettagli sulla posizione dell’impianto e i dati dell’attuale proprietario, insieme alla destinazione d’uso dell’edificio.

Dichiarazioni

Nella presente sezione, il certificatore attesta sotto la propria responsabilità la conformità dell’impianto alla normativa in vigore al momento della sua installazione, nel limite delle verifiche materialmente possibili. Questa valutazione tiene conto delle condizioni operative e degli scopi previsti per l’impianto.

Allegati obbligatori e facoltativi

Allegati obbligatori

Contrariamente alla Dichiarazione di Conformità (Di.Co), nella Dichiarazione di Rispondenza sarà obbligatorio includere esclusivamente le relazioni delle verifiche dell’impianto. È comunque possibile allegare ulteriori dichiarazioni o progetti rinvenuti durante il sopralluogo e la verifica dell’impianto.

Copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali

Va precisato che le Camere di Commercio non rilasciano un certificato materiale di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali. Di conseguenza, tale allegato si compone effettivamente di un duplicato dell’estratto camerale in cui vengono specificate le categorie di impianti per le quali l’azienda risulta abilitata.

Impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere. Per impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica si intendono i circuiti di alimentazione degli apparecchi utilizzatori dal punto di consegna del distributore fino alle prese a spina (comprese) con esclusione degli equipaggiamenti elettrici delle macchine, degli utensili e degli apparecchi elettrici in genere.

Impianti radiotelevisivi, antenne e impianti elettronici in genere. Per impianti radiotelevisivi, antenne e impianti elettronici in genere si intendono le componenti impiantistiche necessarie alla trasmissione ed alla ricezione dei segnali e dei dati, anche relativi agli impianti di sicurezza, ad installazione fissa alimentati a tensione inferiore a 50 V in corrente alternata e 120 V in corrente continua, mentre le componenti alimentate a tensione superiore, nonché i sistemi di protezione contro le sovratensioni sono da ritenersi appartenenti all’impianto elettrico. Ai fini dell’autorizzazione, dell’installazione e degli ampliamenti degli impianti telefonici e di telecomunicazione interni collegati alla rete pubblica, si applica la normativa specifica vigente.

Impianti di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento, refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali.

Impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie.

Impianti per la distribuzione e l’utilizzazione dei gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali. Per impianti per la distribuzione e l’utilizzazione dei gas si intende l’insieme delle tubazioni, dei serbatoi e dei loro accessori, dal punto di consegna del gas, anche in forma liquida, fino agli apparecchi utilizzatori, l’installazione ed i collegamenti dei medesimi, le predisposizioni edili e meccaniche per l’aerazione e la ventilazione dei locali in cui deve essere installato l’impianto, le predisposizioni edili e meccaniche per lo scarico all’esterno dei prodotti della combustione.

Impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili.

Impianti di protezione antincendio. Per impianti di protezione antincendio si intendono gli impianti di alimentazione di idranti, gli impianti di estinzione di tipo automatico e manuale nonché gli impianti di rilevazione di gas, di fumo e di incendio.

Firma della dichiarazione

La dichiarazione di rispondenza deve essere firmata sia dal dichiarante che dal responsabile tecnico dell’impresa. Il dichiarante è il titolare o il rappresentante legale dell’impresa installatrice, come indicato nella registrazione camerale. Il responsabile tecnico è la persona che soddisfa i requisiti tecnico-professionali, come riportato nella registrazione camerale. Se un’impresa ha più responsabili tecnici (ad esempio uno per impianti elettrici e un altro per impianti di rilevazione incendio), ciascuno deve firmare le dichiarazioni rilasciate per la tipologia di impianto di propria competenza. Gli artigiani, per legge, sono titolari e responsabili tecnici delle rispettive imprese e, di conseguenza, firmano la dichiarazione in entrambi i ruoli.

Ricevuta della dichiarazione

Al momento della consegna della dichiarazione di conformità al cliente, è consigliabile che l’installatore richieda la firma anche sulla propria copia come ricevuta per attestare formalmente la consegna stessa e dissipare qualsiasi possibile incertezza sulla sua avvenuta presa in carico.

Numero di copie della dichiarazione di rispondenza

In base alle diverse procedure burocratiche che il committente deve affrontare, è necessario predisporre un numero adeguato di copie aggiuntive della dichiarazione di rispondenza. Di seguito si elenca il caso più rigoroso:

  • Una copia da consegnare al Committente;
  • Una copia da presentare al Comune per il rilascio del certificato di agibilità (se l’edificio non ne è ancora provvisto; in altre circostanze, la documentazione può essere conservata presso la sede del committente e mostrata all’Amministrazione su richiesta per controlli);
  • Una copia da conservare presso il costruttore dell’impianto;
  • Una copia destinata al Distributore di energia (nel caso in cui l’edificio non disponga ancora di fornitura elettrica);
  • Una copia da allegare alla pratica di prevenzione incendi, se richiesta.

Conservazione della dichiarazione di rispondenza da parte dell'installatore

La DIRI certifica la conformità dell’impianto alle normative dell’epoca di installazione. Non è obbligatorio aggiornare l’impianto alle normative attuali a meno che non venga modificato. In caso di modifiche, è richiesta una nuova Dichiarazione di Conformità.

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